Piani di Incentivazione

Come si possono invogliare le risorse umane a raggiungere gli obiettivi? Una soluzione è data ad esempio dai piani di incentivazione, ovvero una sorta di premio per le risorse umane meritevoli che mostrano di partecipare attivamente alla crescita dell’azienda, con la loro presenza, con il loro impegno e con loro dedizione verso il bene comune.

I piani di incentivo possono essere economici (premi di produzione) oppure legati ad altri aspetti lavorativi, per esempio la possibilità di fare carriera, di assumere un ruolo decisionale più elevato e via dicendo.

Non sempre le persone vengono incentivate solo dall’aspetto puramente economico: spesso il riconoscimento del ruolo è altrettanto incentivante quanto possa esserlo un aumento di stipendio.

Punire i fannulloni.. o premiare le eccellenze?
In un mercato in continua evoluzione le risorse umane rappresentano forse il valore più importante per un’azienda. Avere dei collaboratori consapevoli delle strategie e degli obiettivi da raggiungere è fondamentale: un lavoratore motivato contribuisce infatti a generare un segno + negli indicatori aziendali.

Ma è vero anche il contrario: un collaboratore demotivato, non performante o non allineato rappresenta un freno a mano tirato per le performance della tua attività.

A questo punto potresti decidere di fare un richiamo disciplinare al tuo collaboratore. Ma sei davvero sicuro che questa sia la giusta soluzione? Riprenderlo non aumenterà la sua produttività, al contrario instillerà in lui un sentimento di rivalsa che potrebbe compromettere i rapporti con l’azienda stessa.

Potresti allora sollecitare i collaboratori validi a sopperire alle mancanze del collega non performante. Anche in questo caso, però, si andrebbe a creare un’atmosfera di negatività nell’azienda, dato che lo “scansafatiche”, a fronte di un minore impegno, si vedrà corrispondere uno stipendio analogo a quello degli altri lavoratori, causando loro frustrazione e risentimento.

Oggi però esistono dei metodi decisamente più efficaci, in grado di aiutare la tua azienda ad invertire la rotta: si tratta dei cosiddetti “piani di incentivazione del personale”.

Invece di adottare un approccio sanzionatorio, basato sulla volontà di punire il lavoratore non allineato, si andrà a sorprendere e premiare coloro che raggiungono (o superano) gli obiettivi aziendali concordati. Non si tratta quindi banalmente di un premio-produzione corrisposto a un singolo o a un reparto a fine anno, significa invece stabilire degli obiettivi chiari, definiti e misurabili mediante i quali il lavoratore possa essere premiato o, in virtù di una mancata assegnazione del bonus, implicitamente redarguito.

In questo modo andrai a motivare il tuo collaboratore in modo efficace e propositivo, grazie alla prospettiva di un incentivo economico conseguente al proprio impegno personale, evitando dunque di inimicarti la risorsa e trasformarla in un elemento potenzialmente ostile all’azienda, a seguito di provvedimenti disciplinari nei suoi confronti.

Quali incentivi adottare?
Gli incentivi che potrai corrispondere ai collaboratori meritevoli rientrano naturalmente nella categoria della retribuzione variabile, che si affianca e va ad integrare la retribuzione fissa.
A seconda della politica vigente nella tua azienda, puoi decidere di distribuire gli incentivi tramite:

la retribuzione straordinaria: riguarda la retribuzione percepita per lavoro eccedente il normale orario di lavoro stabilito dal contratto collettivo, oppure ulteriormente stabiliti dalle aziende nella contrattazione aziendale (e quindi formalizzati in accordi di secondo livello);
i bonus una tantum: sono i premi che l’azienda decide di conferire ai propri lavoratori in considerazione dei risultati conseguiti e solitamente delle disponibilità di budget;
i premi di risultato: sono i cosiddetti premi collettivi, generalmente oggetto di accordo sindacale e collegati al conseguimento di obiettivi aziendali o di gruppo;
gli incentivi di breve termine: è quella retribuzione variabile legata al ruolo e all’individuo ed è correlata ad obiettivi aziendali, di gruppo o individuali. Vengono definiti “di breve termine” perché fanno riferimento ad un orizzonte temporale uguale o inferiore all’anno solare;
gli incentivi di lungo termine: sono quelli che ricompensano i risultati e sono orientati a trattenere le persone nel lungo periodo e che vengono riconosciuti se il dipendente alla fine di tale periodo è ancora in forza all’azienda nella data di erogazione.

È evidente che riuscire ad individuare il mix di incentivazione più efficace per la tua azienda comporta una profonda analisi e delle competenze specifiche. Affidarsi ad uno studio di consulenza competente come Company Advice nella creazione del tuo piano di incentivazione del personale rappresenta certamente una scelta sensata per il successo del tuo business.

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