Controllo di Gestione

Quando le care vecchie analisi non bastano più

In passato le piccole e medie imprese prendevano decisioni basandosi soprattutto sull’intuito imprenditoriale e utilizzando pochi dati e informazioni. Il mercato consentiva di fare dei prezzi con buoni margini di utile, così erano comunque coperti i risultati di decisioni prese senza aver fatto un approfondito esame preliminare della situazione.

Oggi però tutto è cambiato, dato che:

  • se fai un prezzo troppo alto sei fuori dal mercato;
  • se fai un prezzo troppo basso ci rimetti.

Come saprai la gestione aziendale è diventata molto più complessa, perché nei mercati c’è sempre più competizione e i margini si riducono: per guidare un’azienda oggi bisogna avere organizzazione, efficienza, prendere decisioni tempestive e consapevoli.

Molte PMI italiane però, nonostante i tempi siano cambiati, per gestire il loro business continuano ad utilizzare l’analisi di bilancio e il controllo dei conti ricavato dalla contabilità generale.

Se anche la tua azienda rientra in questa categoria, sappi che questi due strumenti sono del tutto insufficienti per valutare quale tipo di intervento è necessario apportare al tuo business.

Oggi, infatti, non puoi prescindere dall’impiego del controllo di gestione.

Uno strumento indispensabile per la tua azienda
Il controllo di gestione si configura come un insieme di tecniche necessarie per la pianificazione e il controllo dell’andamento della tua azienda, che ti può aiutare a fissare gli obiettivi e a raggiungerli in tutte le aree aziendali: paragonando l’azienda a una nave, il controllo di gestione equivale a tracciare la giusta rotta durante la navigazione, a verificare se quest’ultima viene rispettata, ed eventualmente a modificarla quando cambiano le condizioni meteo o quelle del mare.

Uscendo di metafora, il controllo di gestione ti consentirà di ottenere un check-up molto più approfondito della contabilità aziendale e degli indicatori di performance.

Per effettuare un controllo efficiente però è indispensabile che esso sia preceduto dalla contabilità analitica: la contabilità analitica deriva dalla contabilità generale, con la differenza che non si va a lavorare per aggregati, ma su business unit.

Ma se la contabilità analitica e il controllo di gestione sono così utili, perché ancora in pochi la adottano?

Probabilmente per questi due motivi:

  1. La contabilità analitica presuppone un inserimento dei dati in chiave analitica già alla fonte; è una operazione macchinosa se non si hanno gli strumenti adatti;
  2. Di conseguenza, anche il controllo di gestione sarà difficile che riesca a ripartire i costi/ricavi della tua azienda nelle varie business unit in modo preciso e organizzato.

Nonostante un’apparente complessità, grazie all’impiego della contabilità analitica avrai più dati a disposizione che ti permetteranno di capire dove la tua azienda è debole e che potrai utilizzare per “rimettere in sesto la tua azienda”, intervenendo solo su quei reparti che lo necessitano.

Un’operazione che non potrebbe mai essere effettuata in modo scientifico attraverso una mera analisi della contabilità generale.

Tanti fattori da tenere in considerazione

Per poter essere efficaci, la contabilità analitica e il conseguente controllo di gestione della tua azienda dovranno tenere conto di una serie di fattori:

COSTI DIRETTI
ovvero tutti quei costi “in chiaro” direttamente imputabili alla fattura (es. costo del lavoro, materie prime, mezzi e attrezzature utilizzati esclusivamente per il progetto).
COSTI INDIRETTI
cioè tutti i costi che non non possono essere attribuiti ad uno specifico progetto ma che sono relativi al funzionamento dell’intera struttura (es. costi di gestione e amministrazione, attrezzature di utilizzo comune da parte di più reparti, affitti e utenze, ecc.).

Un’altra suddivisione da prendere in considerazione riguarda costi fissi e costi variabili:

COSTI FISSI O DI STRUTTURA
sono tutti quei costi che non variano al variare delle quantità prodotte. Si tratta di quei costi che devi sostenere anche se non produci e, quindi, non vendi niente (tipici costi di questo tipo sono quelli che si presentano nel momento in cui avvii la struttura produttiva);
COSTI VARIABILI
sono tutti quei costi che variano al variare della quantità che produci. Ciò significa che se produci zero unità del tuo prodotto, i tuoi costi variabili saranno zero, e dovrai sostenere solo i costi fissi (es. di costi variabili sono l’acquisto di materie prime, di semilavorati, di prodotti finiti, ma anche le utenze, i costi commerciali e alcuni costi di amministrazione).

Come avrai notato, il tuo conto economico è composto da tantissimi costi, che possono essere diretti o indiretti, fissi o variabili. Pur avendoli a disposizione in forma aggregata, per avere un quadro più esaustivo sarà sempre necessario anche averli a disposizione suddivisi per business unit.

 

Il controllo di gestione dei costi riveste un’importanza strategica per la sopravvivenza del tuo business: se messo in atto dopo un’accurata operazione di contabilità analitica, esso si rivelerà fondamentale per darti un’immediata percezione di quanto ti costi mantenere in vita la tua struttura aziendale.

 

Company Advice è a tua disposizione per ogni tipo di consulenza e servizio all’azienda, tra cui anche un’approfondita analisi della contabilità analitica, seguita da un opportuno controllo di gestione.

CHIEDI INFORMAZIONI

Come possiamo aiutarti?

Contatta i nostri uffici.

Lun – Ven 9.00 – 18.00

Contattaci per avere maggiori informazioni!